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martedì 10 maggio 2016

The Barge House - One off to East London

A smentire il binomio Londra e pioggia, ecco queste foto. Finalmente ho qualche prova che il sole esista anche qui, perchè, diciamolo, Londra non è affatto grigia! Il suo tempo tutt'al più può considerarsi un pò moody...ma la cosa bella è che non c'è bisogno di fare il cambio di armadi! Basta avere, infatti, tutto a portata di mano. E diciamo che una cabina armadi faciliterebbe il tutto, ma questo sarà il prossimo step! 

Occhiali da sole a gennaio? Li abbiamo. Maglioncino di lana? In borsa, just in case. Canotta nel caso spuntasse un sole improvviso? Sotto la t-shirt. 
E' tutta questione di organizzazione! D'altronde non ci si può definire multi-tasking finchè non si è vissuto a Londra..

Eccomi lo scorso weekend, in occasione del bank holiday, per una toccata e fuga ad East, zona a me poco familiare, ma piena di locali da scoprire..

Non potevo non provare The Barge House per proseguire il mio lungo weekend di brunches, specialmente in una giornata di sole.
Il locale sorge in una zona naturalmente hipster (ricordate che siamo ad est!) e si affaccia sul canale. Un panorama urbano idilliaco, come si legge sulla loro pagina.
La loro specialità è il breakfast in bread, una sorta di pagnotta di pane ripiena di ogni cosa! Noi abbiamo testato il The Vegetarian e l' Hot Stuff  e più che per il breakfast ve li consiglierei per un brunch visto che non sono proprio una robina leggera.. e altamente consigliabile è sorseggiare il loro speciale vodka Bloody Mary come accompagnante, soprattutto, a detta loro, se siete in hangover. Io sono ancora un pò scettica a riguardo, ma se vi fidate degli inglesi e lo volete testate, fatemi sapere! Qui potete trovare il loro menu. Insomma, con o senza Bloody Mary, anche solo per un té ed una fetta di torta, è il luogo perfetto per allontanarsi dal centro e vivere l'atmosfera hipster caratteristica dell'intera area! Le stranezze e i personaggi da fotografare sono ad ogni angolo..





























































Coat: ZARA SS16
Trousers: D&G Vintage
Shirt: MANGO
Bag: GUCCI
Sunglasses: CELINE



domenica 1 maggio 2016

Daylesford - an organic farm straight to the city

Maggio alle porte, timidi raggi di sole che si intravedono in una Londra ultimamente più grigia che mai. Nonostante le mille cose da fare non si può non approfittarne.

Che quartiere ho scelto per dare il via ad un weekend di lunghi brunch? Marylebone. Si, decisamente. Ieri il mood era quello da passeggiata tranquilla tra le mie adorate casette vittoriane facendo tappa tra le boutiques, ne troppo posh, ne high street. Un quartiere che mi ricorda Brera a Milano, non perchè sia una zona di artisti questa, ma per l'aria che si respira. Tranquillità, eleganti café, casette vittoriane modeste (per modo di dire), negozi dove sempre vale la pena spulciare..e poi giri l'angolo e BAM! Benvenuti a Londra, ecco il caos di Oxford Street! Caos che comunque io amo, quel caos che mi fa sentire viva e che preso a giuste dosi, non mi stressa, ma anzi, mi carica.

Ecco, dopo tutta questa premessa su un quartiere che se togliessimo un paio di zeri dal prezzo di vendita delle case, non mi dispiacerebbe abitare, vorrei parlarvi di uno dei posti da visitare a qualunque ora, se capitaste in zona.


Daylesford è un negozio/café organico, aperto tutta la settimana con un menu all day. Consta di 4 locations, la prima nel Gloucestershire, le altre a Londra, precisamente a Pimlico, Notting Hill e Marylebone. Prodotti freschi e biologici, corsi di cucina di ogni tipo, associati ad escursioni e momenti di piacere; tutto ciò e molto altro è quello che Daylesford può offrire.

35 anni fa è iniziata la passione di questa famiglia, che ha reso la sua fattoria completamente sostenibile. Oggi, il loro ristorante è stato premiato come il più sostenibile del Regno Unito. Tutti i prodotti venduti nello shop e serviti nel café/ristorante a fianco, dalle carni alle verdure, dai formaggi ai prodotti della bakery, sono freschissimi e arrivano direttamente dalle attuali fattorie nello Staffordshire e Gloucestershire, peraltro visitabili.

Che dire, io l'ho testato ieri per un pranzo leggero, visto che poi mi aspettava una coppa di gelato all' Ivy Café (ma questo ve lo risparmio per un altro post!) e sono pienamente soddisfatta.
Naturalmente molte sono le opzioni vegan e light, per non parlare dei dolci in vendita nello shop, che comunque sia, vegan o no, light o heavy, quando un prodotto è di qualità e fa pure bene alla natura, chiudiamo tutti gli occhi... :)





























































Leather Trousers: TWIN-SET
Bag: ZADIG&VOLTAIRE
Shoes: LEMARé



venerdì 29 aprile 2016

Sky Garden - Eating in the sky


E' passato un po' di tempo ormai da quando pubblicai quella foto di me racchiusa nella favolosa cornice dello Sky Garden. Gli occhi di tutti sono caduti su quella enorme vetrata con una meravigliosa Londra sullo sfondo. E allora tutti a chiedere di che posto si trattasse! 

Effettivamente, io stessa venni a sapere della sua esistenza solo pochi mesi fa. Ora che lo conosco, sono fermamente convinta che debba rientrare nella To Do List di chiunque venga in vacanza qui.

Le foto qui sotto, che mostrano solo una minima parte della sua bellezza, ne sono la prova.

Per prenotare la visita gratuita dovete cliccare qui. Le liste di attesa sono lunghe quindi armatevi di pazienza, fate come i londinesi che in questo momento stanno pianificando le loro vacanze di Natale e ricordatevi di prenotare con largo anticipo!

L'alternativa è quella di riservare un tavolo in uno dei due ristoranti, il Fenchurch Restaurant o la Darwin Brasserie e le liste dovrebbero essere più brevi. Entrambi sono piuttosto cari, ma ricordatevi che siamo a Londra e che state mangiando tra le nuvole!

Una delle proposte migliori a parer mio viene dalla Darwin Brasserie che offre un brunch a buffet (sbirciatevi subito il menu qui) con un buon prezzo fisso, ma solo di domenica. Io l'ho testata per il pranzo, inutile dire che sto già programmando quando ritornare per il brunch...



















Darwin Brasserie


Darwin Brasserie


Dorset Crab Salad - Darwin Brasserie


Ham Hock Croquette - Darwin Brasserie


Tropical fruit and coconut sorbet - Darwin Brasserie




Coat: ZARA SS16
Trousers: D&G vintage
Shoes: GEOX AW15
Bag: BURBERRY


domenica 24 gennaio 2016

3 ways to improve your healthy cooking

"Being healthy" e "eating clean" pare siano al top della New Year's resolution list di moltissime persone. Credo effettivamente che parole come organic, raw, healthy, siano tra le più usate sui social network, senza dimenticare gluten free, fat free e prima o poi mi aspetterò un air free. Che dire, che sia una moda o no, a noi piace! E sicuramente, senza raggiungere alcun estremismo, male non può farci, bensi il contrario.

Vivendo a Londra, il regno dei vegan e dell' industria organica, devo ammettere che il passaggio al cibo cosiddetto healthy, dal raw ai green smoothies, non è stato cosi difficile. Considerando poi che anche in Italia la mia alimentazione era già tendente a ciò che a me piace definire flexi-vegan, ovvero una alimentazione perlopiù vegana, ma senza tralasciare tutto il resto, il passaggio è stato molto naturale. 

Riguardo agli eccessi, a meno che non si tratti di prescrizioni mediche o forti credenze animaliste, non c'è bisogno di eliminare definitivamente nessuna categoria, perchè, si sa, gli estremismi non fanno bene a nessuno, ne al corpo ne alla mente. Se credete davvero di diventare invincibili senza sgarri e di avere trovato il segreto dell'immortalità ebbene vi sbagliate di grosso e dovreste ricordarvi che ci sono altri mille fattori, ambientali e genetici per esempio, che determinano il nostro aspetto e la nostra salute.
In conclusione, non sarà certo un croissant, o meglio, nel mio caso parlerei di una bella fetta di focaccia calda e piena d'olio (inzuppata nel cappuccino da buona genovese), a fare la differenza.

A dispetto di questa premessa, oggi voglio parlarvi di alcuni libri che mi hanno aiutata ad avvicinarmi al mondo vegan, o almeno a trovare spunti per una alimentazione più sana, varia, equilibrata, naturale, che mi facesse sentire meglio, moralmente e fisicamente.

Ecco il primo in assoluto, uscito il 21 gennaio di quest'anno e appena acquistato online! Deliciously Ella è l'autrice, una delle più famose food blogger d'Inghilterra. 



Ella ha cambiato la sua vita grazie ad una alimentazione naturale, nel suo blog potete trovare la sua storia e mille ricette da leccarsi letteralmente i baffi. Non è una chef ma una donna normale, che ha dovuto combattere contro una malattia e nel cambiamento che ha attraversato, ha trovato una passione. Il primo libro non ci ha deluso, e, se la conosco bene, questo non sarà da meno.

Ella e suo marito hanno da poco aperto un locale, The Mae Deli, a Marylebone, Londra. Un posto caldo ed accogliente, senza troppe pretese, uno spazio di salute e felicità, come lei e il suo compagno lo descrivono. Questo deli, luogo di dibattiti, corsi ed eventi, è diventato meta obbligatoria per i suoi healthy followers, o per chi semplicemente lavora nelle vicinanze e vuole un'alternativa alla solita zuppa del Pret a Manger, che, per quanto sia buona e naturale, dobbiamo tutti ammettere che è un pochino triste.


Al secondo posto metterei il celebre Jamie Oliver, tanto amato dagli inglesi, un pò meno forse dagli italiani.



Per quanto io non l'abbia sopportato durante il suo programma sulla cucina italiana, poichè a parer mio, non rispettava i nostri standard, devo ammettere che con questo libro ha fatto un bel lavoro!
Sarà forse la faccia sorridente a farci venire voglia di metterci ai fornelli? Non lo so, ma penso che quando Jamie stia nel suo, scrivendo buone e semplici ricette per ricaricarci di vitamine e minerali giornalmente, faccia proprio centro!


Terzo posto per Nigella Lawson, giornalista e conduttrice britannica.




‘Part of the balance of life lies in understanding that different days require different ways of eating…’

Nigella sa bene quanto il nostro umore possa influenzare la nostra cucina. Tutto ruota attorno all'equilibrio e al piacere che dovremmo trovare cucinando per noi stessi, corpo e spirito.
Da gustose ricette di zuppe da assaporare al rientro di una fredda giornata londinese, fino ad una Dark and Sumptuous Chocolate Cake, per viziarci al brunch domenicale, Nigella ne ha per tutti i gusti, tempistiche ed umori.


Leggermente fuori tema invece, ma che voglio proprio aggiungere fuori lista, è questo libricino, very very pretty, perfetto per un regalo alla migliore amica che vuole curarsi di più, o a noi stesse, come ho fatto io, perchè non c'è niente di meglio che viziare la propria persona, almeno di tanto in tanto.  



Jolene Hart, la sua autrice, beauty editor, blogger ed health coach, sa bene cosa faccia stare meglio, al fisico e allo spirito. Dopo anni passati a sperimentare prodotti beauty e le diete trendy del momento, ha preso finalmente una posizione, che, ovviamente, sta dalla parte della natura.
Il suo libro semplifica le nozioni più scientifiche e presenta una guida semplice per look fantastici, ad ogni età e stagione! Antiossidanti, superfood, non saranno più un mistero. Più di 100 cibi infatti, che possiamo introdurre giornalmente nella nostra alimentazione, vengono riportati con annessi benefici. Sedano per la pelle disidratata, cannella per aumentare il metabolismo, noce moscata per dormire meglio, tanto per nominarne alcuni.
Per concludere, 20 semplici ricette dai diversi scopi, per nutrire la bellezza, dentro..e fuori.