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Sushi For Breakfast prende vita nel 2012 su vari social, semplicemente perchè il mio nome era già stato usato in tutte le sue possibili declinazioni e poi perchè volevo qualcosa che mi rispecchiasse. Sulle calche di Kebab For Breakfast, vecchio telefilm tedesco caratterizzato dalla presenza di personaggi di varie culture e che forse guardavo solo io quando ero una teenager che pensava che Mtv fosse roba da duri, ho pensato a questo nome. Sushi perchè non è un cibo tradizionale italiano e io, viaggiando spesso, voglio sempre imparare qualcosa dalle altre culture. Amo sperimentare piatti internazionali, in particolare quelli della cucina orientale, che mi permette di giocare maggiormente con gli ingredienti. Il sushi non è solo pesce e mette d'accordo tutti. Sushi vegetariano, vegano, fruttariano, ne ho visti di ogni tipo.
A colazione perchè, da sempre, ho una passione irrefrenabile per questo pasto. L'unico che ho sempre avuto voglia di prepararmi da sola mixando le mie cose preferite, un po' quel che accade con i vestiti, amo mixare e fortunatamente questo mi è sempre stato concesso ad ogni età, complici gli armadi di mamma e nonna dai quali ho sempre attinto. E' nel settore della moda che ho iniziato a muovere i primi passi dopo la laurea ed è qui che vorrei restare. Milano o Londra è il grande dilemma e nell'attesa di scegliere mi muovo tra le due. Londra è la mia base, il mio centro, il mio tutto. Mi ha ridato ciò in cui credevo, l'amore, quello con la A maiuscola, e ha risvegliato i miei sogni ed ambizioni più grandi.
Questo blog vuole essere un sushi a colazione, un punto di ritrovo non banale, dove diverse passioni si incontrano e il bello e il buono vanno di pari passo. Non sono ancora del tutto sicura di sapere a cosa andrò incontro, ma ho deciso di fregarmene e dare importanza al QUI e ORA.
Nell'attesa di scoprire cosa farò da grande, mi lascio affascinare dalla bellezza che ho intorno perchè è davvero tanta e molta risiede nelle persone, e ne parlerò o la immortalerò, forse anche in maniera disordinata e confusa, certo non professionale, in questo luogo per tutti, perchè non c'è felicità senza condivisione.


"Una realtà non ci fu data e non c'è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile..." Pirandello docet

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